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14

mar 2014

16 ottobre 1943. Viaggio nella Memoria

Postato / in Vi consigliamo /

All’alba del 16 ottobre 1943 Roma conosce la pagina più orribile dei nove mesi di occupazione nazista, nel cuore della città, lungo le strade e i vicoli attorno al Portico d’Ottavia. Le SS, guidate da Herbert Kappler, rastrellano 1022 persone, tra le quali oltre 200 bambini. Tutti deportati nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau.

A fare ritorno a casa dalla Polonia saranno solo quindici uomini e una donna: nessuno di quei 200 bambini avrà modo di sottrarsi alla “soluzione finale”, concepita dalla follia criminale di Adolf Hitler. La persecuzione nei confronti della comunità ebraica romana ebbe inizio con le leggi razziali del 1938 e toccò l’apice proprio con il rastrellamento del 16 ottobre 1943. Il treno con ventotto vagoni piombati giunge ad Auschwitz-Birkenau nella notte del 22 ottobre. La mattina successiva gli “ebrei del Papa”, come li chiamano con sarcasmo i vertici delle SS in servizio a Roma, vengono condotti alla “selezione”, diretta da Josef Mengele. A superarla saranno solo duecento tra uomini e donne. Gli altri finiranno immediatamente nelle camere a gas: nel giro di una settimana padri e madri di famiglia, anziani e giovanissimi conoscono una tragica sorte. All’alba di quel 16 ottobre, erano tutti convinti che nella città che ospita il Papa i nazisti non avrebbero mai osato compiere quei rastrellamenti e quelle deportazioni già attuate nei confronti delle comunità ebraiche di altre città occupate in Europa. L’orrore dei campi di sterminio rivive in questo libro, attraverso le parole di Shlomo Venezia, scomparso nel 2012, uno dei testimoni più importanti della tragedia dell’Olocausto, unico sopravvissuto in Italia tra coloro che furono impiegati nei Sonderkommando. Piero Terracina, scampato alla furia tedesca quella mattina del 16 ottobre e poi catturato quasi sette mesi dopo, racconta il dramma della deportazione che lo portò a tornare a Roma da solo, unico superstite della sua numerosa famiglia, dopo mesi di stenti e violenze affrontati ad Auschwitz. Marcello Pezzetti, Direttore Scientifico della Fondazione Museo della Shoah, ricostruisce nei dettagli le tappe della persecuzione subita dagli ebrei romani. Una delle comunità più radicate nella città, della cui storia è testimone, in oltre duemila anni vissuti tra persecuzioni e sofferenze, attraverso il Ghetto e l’emancipazione, e che si è consolidata resistendo nei secoli a qualsiasi evento. Una storia segnata per sempre dai fatti di quella piovosa mattina del 16 ottobre. Grazie alle interviste a testimoni e storici, questo viaggio nella memoria intende recuperare la testimonianza orale come patrimonio da salvaguardare a qualunque costo, a ridosso del settantesimo anniversario del rastrellamento.

Autore/i
Luca Pietrafesa − Giornalista romano trentaseienne, è redattore del TG della emittente capitolina Teleroma 56; in tale veste cura la storica trasmissione di approfondimento Dossier56.

Note
Nota introduttiva di Riccardo Pacifici. Prefazione di Walter Veltroni.

 

 

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