Cocaina e derivati

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Cocaina e derivati

cocainaLa cocaina, sostanza psicoattiva, agisce sul cervello, influenzando l’energia, la memoria, la vigilanza, l’umore ed il piacere. Inizialmente la cocaina dà sicurezza, efficienza, vitalità intellettuale, esalta la resistenza fisica. Sul mercato illecito, esistono due forme di cocaina:

1)  idrocloridrato: polvere bianca, che si assume per via endonasale o, più raramente, diluita con acqua, per via endovenosa;
2)  base o crack: particolare preparazione di cocaina, attraverso dei processi chimici, in scaglie. Il crack, il cui nome deriva dallo scricchiolio dei cristalli, viene fumato con tipiche pipe ad acqua o, sbriciolato insieme al tabacco, in normali sigari o sigarette;

I danni provocati dalla cocaina si moltiplicano se questa è iniettata in vena o fumata perché arriva più velocemente al cervello provocando tremori, ipertensione, tachicardia, innalzamento della temperatura, difficoltà a mangiare e dormire, agitazione psicomotoria. La sostanza porta a sopravvalutare se stessi, le proprie capacità e le conseguenze di quello che si fa: ciò può risultare particolarmente pericoloso durante la guida o in situazioni in cui l’aggressività va tenuta sotto controllo. Quando termina l’effetto c’è il cosiddetto down: ci si sente stanchi, si entra in depressione e, con il tempo, si finisce con l’aumentare le dosi. In poco tempo, infatti, la cocaina porta alla dipendenza: si sente sempre più forte il bisogno di prenderne ancora, fino a che non si riesce più a farne a meno. Nel down si giunge a non provare piacere per nessuna cosa (anedonia).

Gli effetti a breve termine provocati dall’uso di cocaina sono: aumento della pressione arteriosa, della frequenza cardiaca, della frequenza respiratoria e della temperatura corporea; aumento della vigilanza e diminuzione della sensazione della fatica fisica e mentale; midriasi (dilatazione delle pupille); sensazione di benessere accompagnata da eccitazione sessuale e perdita dell’appetito.

Possono manifestarsi, inoltre, disturbi del sonno, disfunzioni sessuali, infarto, ictus e scompensi respiratori, epistassi (perdita di sangue dal naso), sinusite, lacerazione della parete nasale, epatite o HIV da condivisione di siringhe. L’overdose può portare alla morte per ictus o infarto miocardico.

Aspetti Neurologici

La cocaina è considerata la droga più dannosa per il cervello. L’utilizzo della sostanza, infatti, sollecita in modo sensibile,il principale neurotrasmettitore del cervello, chiamato dopamina. Questo specifico neurotrasmettitore svolge un ruolo importante per il coordinamento del comportamento motorio, per la regolazione dei processi emozionali del piacere, nonché determinante nei processi di apprendimento. La cocaina agisce in modo particolare all’interno del nostro sistema nervoso, bloccando la proteina che riporta la dopamina ai livelli normali dopo un determinato stimolo.

L’uso costante di cocaina può danneggiare in modo permanente le sinapsi e i neuroni preposti al passaggio delle informazioni nervose, mettendo l’assuntore a rischio di demenza.