LSD e Psichedelici e Ketamina

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Allucinogini

allucinoginiIl termine “allucinogeno” si riferisce alla proprietà di una sostanza di tipo naturale o sintetico che, agendo sui recettori del Sistema Nervoso Centrale (SNC), provoca alterazioni percettive sia nella sfera visiva che nei processi del pensiero. Si tratta per lo più di sostanze alcaloidi che modificano il normale rilascio di alcuni neurotrasmettitori, provocando reazioni tossiche di diversa intensità. La durata e l’intensità degli effetti variano a seconda della sostanza, generando vere e proprie allucinazioni che comportano un distaccamento totale dal contesto ambientale. Le principali e più conosciute sostanze allucinogene sono di origine vegetale, ma nel tempo sono state prodotte in laboratorio diverse sostanze chimiche, sintetiche o semisintetiche, caratterizzate da effetti analoghi.

Tra i più conosciuti: i funghi allucinogeni, contenenti psilocina e psilocibina; il Peyote, piccolo cactus del Messico, contenente alte percentuali di mescalina e altri alcaloidi. Tra gli allucinogeni naturali: la mescalina, la psilocibina, la psilocina. Si aggiungono a questi anche gli allucinogeni sintetizzati da sostanze naturali (semi-sintetici) come LSD e derivati dell’acido d-lisergico. Tra i principali allucinogeni sintetici, la fenciclidina e la ketamina, sono i più diffusi, ma ad oggi vengono più propriamente classificati come droghe dissociative.

L’LSD (Dietilamide dell’Acido Lisergico) è una molecola semisintetica che deriva da un alcaloide contenuto nell’ergot, nome comune di un fungo parassita (Claviceps purpurea), che cresce sulla segale cornuta e altre graminacee. Allo stato puro l’LSD si presenta in forma di cristallo, di colore generalmente bianco o molto chiaro e inodore. Dallo stato originario l’LSD può essere ridotto in polvere, mescolato con altri elementi addensanti, al fine di produrne barrette, tavolette o quadrati di gelatina (window panes). Altrimenti, più frequentemente, viene vaporizzato, dopo essere stato diluito con acqua, su fogli di carta assorbente o cartoncini che, divisi in piccoli quadrati, ne rappresentano le dosi.

Questi “francobolli” vengono poi presentati sul mercato illegale, dipinti con colori vivaci che ne aumentano la desiderabilità da parte dei più giovani.

LSD

LSDL’LSD viene generalmente assunto per via sublinguale, permettendo il graduale rilascio della sostanza, o per via orale. Meno diffusa è l’assunzione che sfrutta la traspirazione attraverso la pelle. L’esperienza di chi assume l’acido d-lisergico viene comunemente definita “trip” o anche viaggio. In media l’effetto del “trip” dura dalle 10 alle 12 ore e gli effetti variano in base al dosaggio, al set (stato d’animo del soggetto che lo assume) e al setting (l’ambiente in cui si trova il soggetto). Questi tre elementi sono fondamentali nel determinare il tipo di effetto e l’eventuale “bad trip” (brutto viaggio). La dose minima capace di produrre un effetto allucinogeno negli esseri umani è stimata in circa 25 microgrammi.

Dal punto di vista clinico, la sostanza provoca, in primo luogo, perdita di consapevolezza e lucidità psico-fisiche, alterazioni nella memoria a breve e lungo termine, impossibilità di concentrazione, grande difficoltà di eloquio, cambio di stato d’animo con estrema facilità, depressione, euforia, a dosi medio-elevate, panico, ansia, allucinazioni visive e sensoriali, distorsione della consapevolezza del tempo, dello spazio e del sé, a cui si affiancano secchezza della bocca, contrazioni uterine, aumento della temperatura del corpo, elevati livelli di zucchero nel sangue, aumento del ritmo cardiaco, contrazione della mandibola, forte sudorazione, dilatazione delle pupille, produzione di muco, alterazioni del sonno, defecazione incontrollata.

Effetti a lungo termine sono flash back (o ritorni d’acido, intossicazione in tempi posteriori all’assunzione della sostanza), insorgenza di patologie mentali quali depressione, schizofrenia e paranoia.

Ketamina

ketaminaLa Ketamina si presenta in origine in forma liquida, per essere iniettata, spruzzata su sostanze da fumare o diluita nelle bevande. In quest’ultima modalità diventa particolarmente pericolosa poiché è inodore, insapore e produce amnesia ed è facilmente somministrabile all’insaputa del consumatore e spesso utilizzata per commettere abusi sessuali.

Di frequente è possibile trovarla sul mercato illegale sottoforma di polvere bianca o di compresse che prendono il nome di “K”, “Special K” o “cat Valium”.

Assunta insieme alla cocaina, produce un mix “CK”, in grado di generare effetti paralleli ed alleviare gli effetti sgradevoli della cocaina.

Anche a dosi considerate basse, si riscontra un’elevazione del tono umorale, sogni piacevoli e spiacevoli, deficit delle funzioni cognitive e attentive e perdita di memoria. A dosi elevate, invece, sono indotte sensazioni di depersonalizzazione, derealizzazione, distorsione della forma e del colore di alcune parti del corpo, fusione con la realtà e perdita della cognizione del tempo.

A lungo termine, possono manifestarsi stati depressivi, insonnia, disturbi deliranti e dissociativi, disturbi paranoici, disturbi della memoria e delle funzioni motorie.