Sportello Sociale

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sportello sociale

bando1

Il PROGETTO “SPORTELLO SOCIALE PER MINORI E GIOVANI ADULTI A RISCHIO PENALE”  È NATO NEL 2010 IN COLLABORAZIONE CON L’AGENZIA COMUNALE PER LE TOSSICODIPENDENZE, CON FINANZIAMENTO DELLA REGIONE LAZIO CON DGR 233/2009 ATTRAVERSO BANDO PUBBLICO, E HA AVUTO LA DURATA DI UN ANNO.

I FINANZIAMENTI PUBBLICI FINISCONO MA LE PERSONE RESTANO E IL PROGETTO NON SI È FERMATO….

L’accoglienza realizzata negli anni per tante famiglie con problemi alcol-droga correlati ci ha condotti ad attivare spesso interventi diversificati per ciascun membro della famiglia, oltre alla presa in carico di tutto il nucleo. In una città come Roma il disagio comportamentale legato all’uso di sostanze è spesso abbinato a ulteriori comportamenti devianti (abbandono scolastico, mancanza di lavoro, atti illegali, violenza) ed è accompagnato da solitudine e diffidenza. Sempre più frequentemente ci siamo dovuti confrontare con la necessità d’attivare nei singoli una “rinascita”abbinata anche ad una rieducazione comportamentale ed alimentare, oltre che a una coscienza “civica”. Questa esperienza decennale ci ha portato nel 2010 a partecipare al bando “Sportello sociale per minori e giovani adulti a rischio penale”. UNA SFIDA GRANDE:  noi abbiamo cercato, e cerchiamo,  di metterci tutto l’impegno per poter offrire ulteriori risposte e strade. Sentiamo che è una grande responsabilità ma la possibilità di aiutare dei giovani e le loro famiglie a poter intraprendere una strada positiva per una vita dove siano padroni e responsabili, nella comunità e per la comunità, ci aiuta a trovare il coraggio.

Struttura del Progetto

Lo Sportello è aperto dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00 integrato nella struttura comunitaria diurna già esistente. Poiché il Centro è aperto il lunedì e mercoledì fino alle 22.00 si può usufruire anche di questi orari. La giornata viene organizzata secondo questo schema tipo:

  1. h. 09.00 Apertura (I Responsabili dei settori verificano i compiti)
  2. h. 09.15 Saluto generale e colazione
  3. h. 09.45 Attività di manutenzione ordinaria (pulizie, ecc…)
  4. h. 11.00 Attività di manutenzione ordinaria esterna (giardino, viale, ecc…)
  5. h. 13.00 Pranzo
  6. h. 14.30 Riordino sala pasto
  7. h. 15.00 Incontro plenario di confronto
  8. h. 16.30 Attività di laboratorio o corso di pc o corso d’inglese o gruppo emozioni o gruppo d’auto mutuo aiuto o incontro d’informazione sulle sostanze o incontro d’educazione civica ed educazione alla legalità (le attività vengono alternate nei 5 giorni della settimana);
  9. h. 18.30 incontro plenario di confronto ed attribuzione responsabilità per le pulizie di chiusura;
  10. gruppo d’auto aiuto famiglie una volta a settimana (ore 19.00 – ore 20.00)
  11. partita di calcetto in campo esterno da definire o uscita sociale
  12. Il venerdì vengono assegnati i compiti e responsabilità per il week end.

Ognuno viene seguito con contatto telefonico dall’ “Amico” adulto. Lo Sportello, come il Centro, integra e prevede la presenza ed il coinvolgimento delle famiglie anche nelle attività della giornata. Questo permette una maggiore e realistica possibilità di riscontro dei punti critici di comunicazione all’interno dei vari sistemi familiari e la possibilità di comprendere meglio i punti di forza e positivi di ciascun membro. Insieme al personale tecnico (psicologi, educatore, assistente sociale, operatore) la presenza di volontari e di famiglie con altri tipi di difficoltà comportamentali permette la messa in opera di energie e sinergie costruttive e di confronto. Lo Sportello ha per destinatari primari minori e giovani adulti maschi e femmine dai 14 ai 21 anni con problemi di tossicodipendenza ed eventualmente di giustizia connessi a tale problematica. Destinatari indiretti del Progetto sono gli operatori di servizi pubblici e privati, familiari, scuole e associazioni giovanili. Lo Sportello sociale si configura come uno spazio organizzato in grado di:

  1. Adottare una metodologia d’intervento integrata e specializzata nella presa in carico di giovani che fanno uso di sostanze;
  2. Definire programmi specifici finalizzati all’attivazione immediata di risposte efficaci e personalizzate, modellate in base alle caratteristiche, ai bisogni e ai contesti del minore e della sua famiglia;
  3. Realizzare attività di orientamento ed eventuale invio dell’utenza ad altre realtà riabilitative ambulatoriali, residenziali e/o semiresidenziali, operanti nell’ambito delle tossicodipendenze;
  4. Garantire azioni di supporto all’accoglienza e alla presa in carico in strutture per la cura della tossicodipendenza;
  5. Offrire sostegno psicologico ai giovani utenti, al fine di ridurre e/o evitare la presenza di comportamenti a rischio e prevenire una condizione di ulteriore disagio futuro;
  6. Definire percorsi di educazione alla legalità per adolescenti e giovani adulti a rischio; Proporre percorsi e opportunità formative e/o lavorative congrue e raccordate per fasce d’età e di utenza;
  7. Garantire costantemente un sostegno concreto dopo il programma riabilitativo, in modo particolare a ragazzi con problematiche di tipo psico-sociale, al fine di verificare il cambiamento dei comportamenti a rischio per prevenire una condizione di ulteriore disagio futuro;
  8. Sviluppare e potenziare l’informazione e le conoscenze rispetto ai rischi diretti o indiretti associati all’uso di sostanze stupefacenti;
  9. Stimolare e promuovere l’autonomia e la consapevolezza degli adolescenti, attivando e sviluppando la capacità di scelta e ricerca dei singoli come valore positivo;
  10. Fornire consulenza ai familiari per migliorare la capacità di relazione e di gestione della situazione del minore o giovane adulto tossicodipendente;
  11. Promuovere e consolidare la rete dei servizi socio-assistenziali sul territorio;
  12. Realizzare una mappatura chiara e fruibile dei servizi delle risorse esistenti sul territorio nel campo specifico dell’adolescenza con problematiche connesse all’uso di sostanze;
  13. Produrre materiale informativo

Obiettivi

Lo sportello sociale, inoltre, in sinergia con l’ACT ha come obiettivi: Intervenire su situazioni segnalate ed inviate dal Tribunale competente, dalle strutture penitenziarie, dai servizi territoriali di ASL, DSM, Municipi e dalla rete di servizi dell’Agenzia Comunale per le Tossicodipendenze; Svolgere attività di programmazione, realizzazione e “valutazione” degli interventi e delle prestazioni; Operare in stretto contatto con le strutture sanitarie, socio-sanitarie, terapeutiche e riabilitative del territorio, creando reti idonee a garantire la collaborazione ed il supporto necessari per affrontare, nel modo più adeguato, qualsiasi problematica dovesse presentarsi nell’erogazione del progetto, in riferimento anche ad interventi che esulino dalla natura socio-assistenziale del progetto in affidamento; Creare percorsi di ricerca, formazione, informazione e aggiornamento, coinvolgendo anche le Facoltà universitarie di materie scientifiche, umanistiche e giuridiche, nonché le Scuole di Specializzazione in psicoterapia e psichiatria; Predisporre incontri con esperti e formatori individuati nel settore della tossicodipendenza. Lo Sportello inserito nella comunità ha la possibilità di realizzare il contenitore “familiare” con il rispetto delle regole ed il giusto supporto nel cammino di crescita secondo la filosofia del Progetto Uomo a cui facciamo primariamente riferimento ed essere giusto supporto alle famiglie nell’acquisire e gestire le proprie competenze. Inoltre uno degli “strumenti” da noi sempre privilegiato e considerato un valore fondamentale: la solidarietà risulta un punto di forza per i giovani quale valore che da attenzione e promuove l’attenzione a ciascuna persona umana nella sua integrità, dignità e libertà. I riferimenti metodologici che vengono integrati rispetto alla filosofia del Progetto Uomo sono il metodo del Prof Vl Hudolin, la terapia sistemico familiare e la terapia comportamentale con i supporti di tecniche come la musicoterapia e l’aromoterapia. …utilizzando come ulteriori spunti elementi della filosofia zen. Questo per cercare di far raggiungere a ciascuno la gestione con le relative competenze necessarie delle principali “sfere” della vita: affettiva, sociale, lavorativa. Durante il percorso della vita ciascuna di queste sfere ha una valenza maggiore o minore nella fase adulta, teoricamente, diventano tutte e tre importanti a pari livello, ma hanno varie possibilità di compensazione. Le sostanze (legali e/o illegali: alcol, psicofarmaci, droghe) ed i comportamenti distruttivi (disfunzionali) oltre ad essere di grave rischio per lo sviluppo organico dell’essere umano eliminano, con tempi diversi, le possibilità personali di realizzare le tre sfere d’interesse. La nostra convinzione è sempre stata che non ha senso pensare di sostituire una sostanza con un’altra dandogli connotazioni terapeutiche: le sostanze (legali e/o illegali) depauperano comunque la persona delle proprie possibilità, capacità, interessi, diritti, e doveri. L’uso di strumenti come la solidarietà, l’amicizia, la condivisione, l’amore, l’attenzione all’essere umano nelle sue specificità hanno necessità di un maggior tempo per vedere dei cambiamenti, ma danno la certezza del cambiamento nel rispetto pieno della persona e delle sua specificità. Nostra profonda convinzione altresì è che tali strumenti abbiano la capacità d’incidere non solo sul singolo e sulla sua decisione di non usare la sostanza per sopirsi, ma sull’intera famiglia e con un effetto a cascata sulle comunità.